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L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo
05/12/2008



Concorsi letterari




 


I libri più venduti nella libreria "Voltapagina" di Catania nel mese di Dicembre 2005

 

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Come vola il corvo1. Come vola il corvo di Ann-Marie MacDonald
Casa editrice: Mondadori
€ 12,40 - p.924


È il 1962 quando i McCarthy fanno ritorno in Canada dopo un decennio trascorso nelle basi alleate di Francia e Germania, dove Jack ha partecipato all'opera di ricostruzione postbellica come ufficiale della Royal Canadian Air Force.
A vivere con particolare emozione questo trasferimento è Madeleine, la figlia di otto anni, una bambina intelligente e vivace che, persa nell'ammirazione per il padre e inconsapevole del fatto che lui sia coinvolto in una delicata operazione di intelligence, vede l'arrivo in quella base come l'inizio di una fantastica avventura.
Sono anni entusiasmanti, che trovano un simbolo nella corsa alla conquista dello spazio appena iniziata. Ma sono anche gli anni della Guerra fredda e della crisi di Cuba e Centralia non è immune. Tutto ciò viene filtrato dall'immaginazione di Madeleine che ci introduce nel suo mondo, che però non è meno inquietante di quello degli adulti.
Nel suo mondo è stato deposto un seme distruttivo che sboccia quando una sua compagna di scuola viene trovata uccisa, forse vittima di un pedofilo. Omicidio che produrrà una serie inquietante di frutti, in una catena inarrestabile di menzogne e ambiguità. Solo vent'anni più tardi Madeleine troverà la forza di affrontare il dramma, scavando nei documenti dell'epoca e nei suoi ricordi per arrivare, infine, alla scioccante verità.

L'infinito viaggiare2. L'infinito viaggiare di Claudio Magris
Casa editrice: Mondadori
€ 17,00 - p.280

Vivere, viaggiare, scrivere. Forse oggi la narrativa più autentica è quella che racconta non attraverso la pura invenzione e finzione, bensì attraverso la presa diretta dei fatti, delle cose, di quelle trasformazioni folli e vertiginose che, come dice Kapuscinski, impediscono di cogliere il mondo nella sua totalità e di offrirne una sintesi, consentendo al poeta di afferrarne, come un reporter nel caos della battaglia, solo dei frammenti. [...]
Forse il viaggio è un'espressione per eccellenza di quella letteratura, di quella narrativa "non fiction" teorizzata da Truman Capote.
Ci sono luoghi che affascinano perché sembrano radicalmente diversi e altri che incantano perché, già la prima volta, risultano familiari, quasi un luogo natio. Conoscere è spesso, platonicamente, riconoscere, è l'emergere di qualcosa magari ignorato sino a quell'attimo ma accolto come proprio. Per vedere un luogo occorre rivederlo. Il noto e il familiare, continuamente riscoperti e arricchiti, sono la premessa dell'incontro, della seduzione e dell'avventura; la ventesima o centesima volta in cui si parla con un amico o si fa all'amore con una persona amata sono infinitamente più intense della prima. Ciò vale pure per i luoghi; il viaggio più affascinante è un ritorno, un'odissea, e i luoghi del percorso consueto, i microcosmi quotidiani attraversati da tanti anni, sono una sfida ulissiaca. "Perché cavalcate per queste terre?" chiede nella famosa ballata di Rilke l'alfiere al marchese che procede al suo fianco. "Per ritornare" risponde l'altro.
Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza3. Il diritto di morire. La libertà del laico di fronte alla sofferenza di Umberto Veronesi
Casa editrice: Mondadori
€ 12,00 - p.112

Umberto Veronesi affronta con grande rispetto ma senza falsi pudori un tema spinoso, sul quale la società, in cui le tecniche di terapia intensiva possono prolungare la vita vegetativa per un tempo indefinito, è chiamata a confrontarsi. Spiega perché "curare" i pazienti talvolta diventa un modo per non "prendersi cura" di loro, e racconta come sempre più spesso il malato terminale, considerato una "vergogna" da nascondere, sia relegato in un letto d'ospedale e affidato a estranei per i quali in fondo è soltanto un caso di routine. Chiarisce perché è ipocrita distinguere fra eutanasia attiva e passiva e per quale motivo è urgente giungere a una normativa che anche in Italia dia valore giuridico al cosidetto testamento biologico. Delinea la posizione intorno a questo tema dei vari Stati europei, dove, con l'eccezione di Olanda e Belgio, l'eutanasia è equiparata all'omicidio. Illustra infine il problema della difficoltà di accedere alle cure palliative nel nostro paese, dove esistono ostacoli legislativi all'uso farmacologico degli oppiacei.
E pone una questione etica: è lecito impedire a un individuo di disporre della propria vita, anche quando è diventata invivibile?
L'incontro4. L'incontro di Vincenzo Cerami
Casa editrice: Mondadori
€ 16,50 - p.240

Dopo aver rivelato apertamente, con spietatezza, che cosa pensa davvero dei suoi amici e colleghi, il professor Sandro Bulmisti, brillante, eccentrica figura di un accademico, scompare.
Quello che sembra soltanto un incidente mondano, un attimo di follia che i discepoli magari a denti stretti, non potranno fare a meno di perdonare, si rivela l'antefatto di un mistero inquietante di cui neppure la polizia riesce a venire a capo: Sandro Bulmisti è morto o si è nascosto? Se è morto, perché non si trova il cadavere? Se si nasconde o è fuggito, perché lo ha fatto? E perché non si riesce a rintracciarlo?
Negli ultimi tempi, l'enigmistica è diventata l'unica passione del professor Bulmisti, il gioco verbale l'unica verità per lui accessibile.
Di anagrammi, rebus, palindromi e di esercizi più ardui e sofisticati è fanatico anche il ventenne Lud. Il ragazzo si trova tra le mani una copia di "I torni contano", la rivista di enigmistica edita da Bulmisti nella quale, a fianco di giochi banali, compare un lungo, complicato enigma in versi. L'unica cosa che si capisce subito, leggendolo, è che si tratta di un'esca. Colui che si vorrà cimentare nella soluzione dovrà fare appello a tutte le proprie risorse intellettuali, e non solo. Come una vera e propria caccia al tesoro, nello spazio e nel tempo, attraverso l'Italia e nel cuore più buio degli anni Settanta, il solutore potrebbe arrivare al nascondiglio del professore e al segreto della sua sparizione.
Il giovane Lud raccoglie la sfida. Sembra un gioco, ma come per tutti i giochi veri, la sua serietà è assoluta, la posta in palio vitale.
L'ombra del vento5. L'ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón
Casa editrice: Mondadori
€ 18,00 - p.444

A Barcellona, una mattina d'estate del 1945 il proprietario di un negozio di libri usati conduce il figlio undicenne, Daniel, al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo segreto dove vengono sottratti all'oblio migliaia di volumi di cui il tempo ha cancellato il ricordo.
E qui Daniel entra in possesso di un libro maledetto che cambierà il corso della sua vita, introducendolo in un mondo di misteri e intrighi legato alla figura di Julián Carax, l'autore di quel libro. Daniel ne rimane folgorato, mentre dal passato iniziano a emergere storie di passioni illecite, di amori impossibili, di amicizie e lealtà assolute, di follia omicida e di un macabro segreto custodito in una villa abbandonata. Una storia in cui Daniel ritrova a poco a poco inquietanti paralleli con la sua vita.
La fine di Alice6. La fine di Alice di A.M. Homes
Casa editrice: Minimum fax
€ 13,50 - p.260

Un uomo colto e raffinato, detenuto in un carcere di massima sicurezza per un orrendo crimine commesso ventitré anni prima. Una ragazza di buona famiglia che prende a cuore il suo caso e comincia a scrivergli. Potrebbe essere la classica corrispondenza epistolare tra un carcerato e una donna in buona fede che cerca di aiutarlo... E invece tra le righe delle loro lettere si nasconde una comune passione, una perversione sessuale che lega al di là di ogni possibile immaginazione due menti deviate e senza scrupoli. Su tutto, l’ombra del passato dell’uomo, il ricordo del suo crimine atroce. Ed è qui che entra in gioco Alice. Chi è Alice? Vittima innocente o scaltra e sensuale Lolita? E poi: qual è stata la fine, tragica e inconfessabile, di Alice?
Trattato di ateologia7. Trattato di ateologia di Michel Onfray
Casa editrice: Fazi
€ 14,00 - p.224

Dio non è affatto morto, o se lo era è ormai nel pieno della sua rinascita, in Occidente come in Oriente. Di qui l'urgenza, secondo Onfray, di un nuovo ateismo argomentato, solido e militante. Un ateismo che non si definisca solo in negativo, ma si proponga come nuovo e positivo atteggiamento nei confronti della vita, della storia e del mondo. L'ateologia (il termine è mutuato da Bataille) deve in primo luogo avanzare una critica massiccia e definitiva ai tre principali monoteismi, poi proporre un deciso rifiuto dell'esistenza del trascendente e promuovere finalmente, dopo millenni di trascuratezza, una cura per "il nostro unico vero bene: la vita terrena", il benessere e l'emancipazione dei corpi e delle menti delle donne e degli uomini. Ottenibile solamente attraverso una "decristianizzazione radicale della società".
L'abito di piume8. L'abito di piume di Banana Yoshimoto
Casa editrice: Feltrinelli
€ 10,00 - p.136

Il titolo originale del romanzo Hagoromo (letteralmente: abito di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo, che serviva per volare tra il mondo terreno e l’aldilà. Il ritorno di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese natale rappresenta il suo hagoromo, un vestito che le permette di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della persona amata. Anni prima era andata ad abitare a Tokyo e aveva vissuto una storia d’amore con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnatissimo nel lavoro e incapace di scegliere tra la moglie e lei. Ferita profondamente, Hotaru trascorre le sue giornate aiutando la nonna nel suo piccolo ristorante e rivedendo i luoghi e le persone della sua infanzia, soprattutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di quella speciale capacità nell’intuire ciò che si nasconde nell’animo delle persone, che ora lavora in un asilo come puericultrice e sogna di aprirne uno tutto suo. Un giorno, passeggiando lungo le sponde del fiume, incontra Mitsuru, un ragazzo che stranamente crede di aver già incontrato da qualche parte senza però riuscire a ricordare dove e quando. Con l’aiuto della nonna e della madre di Mitsuru Hotaru ricostruisce l’enigma: da bambini erano stati ricoverati entrambi in fin di vita nello stesso ospedale e, in sogno o in quello strano stato di incoscienza indotto dal coma, si erano incontrati e salvati reciprocamente. Rumi intuisce che fra i due sta nascendo qualcosa di molto profondo e offre all’amica di rimanere e lavorare con lei nel suo asilo nido. La protagonista ritrova la sua serenità: alleggerita dal dolore può finalmente librarsi in volo e far ritorno nel mondo della giovinezza e dell’amore. Il tema centrale del romanzo è la “guarigione”, il lento ritorno alla vita normale che la protagonista riesce a raggiungere grazie alla riscoperta del valore dell’amicizia, del calore umano e grazie alla vita semplice e tranquilla del piccolo borgo. Il titolo scelto da Banana è il simbolo del lento processo che permetterà a Hotaru di sentirsi rinfrancata e “leggera” come se indossasse un hagoromo.
Firozsha Baag9. Firozsha Baag di Rohinton Mistry
Casa editrice: Fazi
€ 16,00 - p.270

Firozsha Baag è il condominio di Bombay che ha fornito l'ambientazione per il romanzo (Fazi, 1999). È un luogo ideale dove concentrare vari esemplari umani che l'autore indaga con la maestria psicologica e la partecipazione per i personaggi che contraddistinguono il suo approccio letterario di stampo classico, quasi ottocentesco.
Per questo libro Mistry sceglie la forma del racconto e gli appartamenti del condominio forniscono la "cornice" ai vari capitoli dell'infinita saga di una piccola borghesia indiana ai limiti dell'indigenza. Dal colto Nariman, fascinoso affabulatore, alla balia Jackaylee e al suo dispettoso fantasma, dalla cucina scrostata di una famiglia in lotta con la precarietà dell'esistenza alla tragicomica follia di due poveri vecchi in subaffitto: tutte le manie, i tic, i piccoli vizi e i minimi screzi di un mondo dai precisi confini vengono ritratti con affetto e ironia.
I personaggi si rincorrono e si alternano da un racconto all'altro, alcune volte uscendo alla ribalta, altre restando sullo sfondo come le comparse di un set cinematografico. E, nell'ultimo, "Lezioni di nuoto", si rivela il filo rosso che lega le varie vicende umane, il filo sottile della memoria che scorre in mezzo alle tensioni tra passato e presente, tra il vecchio mondo e il nuovo, chiarendo il vero significato di un mutamento in atto attraverso questo mosaico di vite, le cui tessere sono sistemate in modo pungente e magistrale.
La storia dell'amore10. La storia dell'amore di Nicole Krauss
Casa editrice: Guanda
€ 15,00 - p.299

Leo Gursky fa del suo meglio per sopravvivere; vive alla giornata, emarginato in una città enorme come New York, legge i libri del figlio, che è un famoso scrittore ma che non lo conosce, e ogni sera batte alcuni colpi sui tubi della caldaia di casa, per fare sapere al suo vicino che è ancora vivo. Ma la sua vita non è sempre stata così. Quando ancora era giovane, ebreo nella Polonia degli anni Trenta in cui era nato, Leo Gursky si era follemente innamorato di Alma e aveva scritto un libro in yiddish, "La storia dell'amore", racconto di quel suo impossibile sentimento. E Leo non sa che, nonostante le fughe e le persecuzioni subite dai suoi protagonisti, quel libro esiste ancora...

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