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L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo
05/12/2008



Concorsi letterari




 


I libri più venduti nella libreria "La Señorita" di Giarre nel mese di Marzo 2006

 

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La fine è il mio inizio1. La fine è il mio inizio di Tiziano Terzani
Casa editrice: Longanesi
€ 18,60 - p.472


Tiziano Terzani, sapendo di essere arrivato alla fine del suo percorso, parla al figlio Folco di cos’è stata la sua vita e di cos’è la vita: «Se hai capito qualcosa la vuoi lasciare lì in un pacchetto», dice. Così, all’Orsigna, sotto un albero a due passi dalla gompa, la sua casetta in stile tibetano, in uno stato d’animo meraviglioso, racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. E cercando il senso delle tante cose che ha fatto e delle tante persone che è stato, delinea un affresco delle grandi passioni del proprio tempo. Ai giovani in particolare ricorda l’importanza della fantasia, della curiosità per il diverso e il coraggio di una vita libera, vera, in cui riconoscersi. La sua proverbiale risata e la tonalità inimitabile della sua voce, che qui si è cercato di restituire intatte, lasciano trasparire la serenità di chi non lotta più, felice di un’esistenza fortunata, ricca di avventura e amore.
Questo libro è un testo unico che racchiude tutti i suoi libri precedenti, ma anche li precede e li supera.

Nato in Sicilia2. Nato in Sicilia di Enzo Russo
Casa editrice: Mondadori
€ 16,53 - p.348

A sette anni, il giorno stesso del funerale della madre, Piero Lanza viene condotto a Milano da uno zio scapolo, lontano dalla Sicilia, dal padre e da tutto quello che aveva lasciato laggiù. Troppo piccolo per capire, senza nessuno che lo aiuti a ricordare, Lanza rinuncia alla memoria, perde progressivamente interesse a tutto ciò che non sia un presente tranquillo, privo di emozioni.
Ventisette anni più tardi, il telegramma che gli annuncia la morte del padre lo costringe ad un imprevisto viaggio invernale verso un mondo di cui non sa nulla. Quella che gli viene prepotentemente incontro è una Sicilia omerica, carica di contrasti, di enigmi, di suggestioni, temibile, oscuramente diversa. Lanza scopre la posizione sociale della sua famiglia, conosce la Catania frenetica del dopoguerra e, all'interno dell'isola, l'aspra realtà del feudo e la sua silenziosa barbarie. Deve affrontare donne per lui troppo semplici o troppo complesse, e fin dai primi giorni viene folgorato dalla figura di una madre per lui ignota. Dal racconto di chi l'ha conosciuta e amata, emerge una donna straordinaria, protagonista di una tragedia gelosamente custodita da amici e nemici.
Oggi che la Sicilia è diventata la metafora più drammatica ed evidente della crisi di civiltà che scuote l'intero paese, questo romanzo ci aiuta a capirla dal di dentro, senza prevenzioni e senza indulgenze, nei meccanismi della sua mentalità, nei gesti concreti del lavoro e nei riti della vita sociale, nelle sue passioni e nelle sue violenze. Condotto con il ritmo di un thriller, animato da una conoscenza profonda di uomini e cose, Nato in Sicilia può anche essere letto come un album di famiglia che attraverso le sue immagini inedite racconta un intreccio di storie pubbliche e private cariche di destino e di premonizioni, perentorie come gli incubi e i sogni, in cui è già scritto il presente.
Ho voglia di te3. Ho voglia di te di Federico Moccia
Casa editrice: Feltrinelli
€ 16,00 - p.416

Arriva l’attesissimo seguito di Tre metri sopra il cielo. Perché nessuna storia finisce mai davvero. E a volte si trasforma in ciò che non avresti mai potuto immaginare. Step è partito e sta per tornare. Sta per scoprire che niente è mai uguale a come lo avevi lasciato. O meglio, a come ricordavi che fosse. Così tutto cambia e rivela la sua vera faccia. Step sulla sua moto per le strade di Roma, ritrova la banda dei Budokani, cresciuta e forse diversa. Schello, Lucone e gli altri, sempre ribelli ma un po’ più consapevoli… Il dolore lascia dei segni dentro, prima ancora che sulla pelle. Anche Babi troverà delle risposte. Step imparerà che non sempre, in amore, sappiamo ciò che vogliamo davvero. Anche quando ci sembra d’essere sicuri. Scopriremo che il perbenismo è solo il tentativo inutile di rendere perfetto ciò che non lo è, che non può esserlo in nessun modo. Lo capirà sulla sua pelle la famiglia Gervasi. Scopriremo anche che il rapporto interrotto tra un figlio e sua madre può riservare risvolti inaspettati. E se tutto esplode e non va come doveva, c’è sempre spazio per un sorriso e per ricominciare. Federico Moccia torna col suo stile diretto e intenso a mostrarci come il presente si intreccia sempre al passato, prima di diventare futuro. Un futuro non scontato. Perché nemmeno l’amore lo è mai.
Aristotele e i Misteri di Eleusi4. Aristotele e i Misteri di Eleusi di Margaret Doody
Casa editrice: Sellerio
€ 15,00 - p.659

Margaret Doody, autrice di una fortunata serie di gialli storici ambientati nell’antica Grecia, ci propone una nuova storia di suspense e mistero con il protagonista di sempre: Aristotele. Nei romanzi della scrittrice canadese il grande filosofo, intelligente, ironico, curioso, assume i panni di un detective ante litteram: raccoglie indizi, trae ipotesi e in una catena di deduzioni giunge alla spiegazione del delitto e all’arresto del colpevole. Dopo la metafisica, la fisica e la poetica, ispiratrici delle trame dei libri precedenti, in questa nuova avventura “giallo-filosofica” l’autrice fa ampi riferimenti all’etica aristotelica. Un orrendo omicidio è stato compiuto a casa dell’ateniese Gerone: Ippobate, suo cognato, viene trovato a terra con la testa fracassata. L’arma del delitto non si trova, ma Aristotele, subito chiamato sul posto, sospetta che si tratti di un oggetto di marmo rotondo. Le cose si complicano perché nelle case di chi potrebbe essere coinvolto nel delitto avvengono strani furti di gioielli, mentre fervono i preparativi per il matrimonio di Stephanos, il discepolo prediletto di Aristotele, con Filomela, una ragazza di Eleusi. L’indagine condurrà il filosofo e il suo fido seguace proprio in questa città, che ospita il famoso santuario di Demetra e Kore, dee del ciclo fertile di morte e rinascita: sullo sfondo dei riti di iniziazione all’antichissimo culto, a cui possono partecipare anche gli schiavi, i due seguiranno le tracce di un oscuro intrigo, ma solo durante la processione, momento culminante degli arcani riti, Aristotele giungerà alla verità svelando il mistero.
La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla5. La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla di Salvatore Scalia
Casa editrice: Marsilio
€ 11,00 - p.135

Quattro scippatori, tra i dodici e i tredici anni, in un mattino del maggio 1976, si aggirano su due Vespe cinquanta ai margini del mercatino rionale del quartiere popolare di San Cristoforo a Catania. Sono attratti dalla deferenza di cui è circondata una donna anziana che, fatta la spesa, si avvia verso casa. Sembra la preda giusta! Le strappano la borsetta, lei resiste, cade e si frattura un braccio. Il bottino è misero, ma l’oltraggio è grande, perché senza saperlo hanno derubato la madre dell’onnipotente capo mafia. I ragazzini da predatori diventano preda. Spariranno nel nulla. Anni dopo un pentito, in preda ai rimorsi, rivelerà il loro destino, senza però alcuna prova concreta. Non si saprà mai se ha detto il vero o il falso. Ci sarà anche un processo che non approderà a nulla. La punizione racconta questa storia di dolore, di mistero e di precoce iniziazione alla vita. E l’immaginazione dà corpo, sostanza psicologica e drammatica alla scarna trama del pentito, ai destini incrociati di quattro adolescenti e dei loro persecutori. Ne scaturisce un quadro tragico e grottesco in cui il riso si mescola alla ferocia, il sacro all’osceno, la speranza alla beffa, i turbamenti e i sogni adolescenziali al cinismo degli adulti; e in cui la pietà cede ad un assurdo senso dell’onore.
Era ieri6. Era ieri di Enzo Biagi
Casa editrice: Rizzoli
€ 17,50 - p.308

"Abbiamo combattuto contro il nazismo e il fascismo, molti hanno dato la vita per la libertà, mai avrei pensato che un giorno nel nostro Paese si tornasse a parlare di epurazione, censura, regime, secessione e si mettesse in discussione la Carta dei Padri della Patria." "Mio padre faceva l'operaio e ripeteva di non avere padroni, solo principali." Così ricorda Enzo Biagi, che ha sempre detto di riconoscere un solo ‛padrone', il lettore, e ha sempre rifiutato di scendere a compromessi con i potenti del momento. Rifiuto che dimostrò anche nel maggio 2002 quando, in conseguenza del cosiddetto "editto bulgaro" del presidente del Consiglio Berlusconi, venne bruscamente chiusa la sua trasmissione televisiva, Il fatto, che andava in onda su RaiUno da otto edizioni con straordinario successo. Dopo tre anni, Biagi per la prima volta scrive tutto quello che è accaduto attorno e dentro di lui in quell'occasione. E proprio da lì sceglie di partire per raccontarci la sua vita: l'infanzia passata sui monti dell'Appennino emiliano, il sogno di diventare una firma del giornalismo, gli inizi professionali durante la guerra e la scelta di battersi per la giustizia e la libertà. E, ancora, gli anni in cui diresse periodici e quotidiani, realizzò indimenticabili programmi televisivi, e cercò intervistando sia i grandi della terra sia la gente comune coinvolta suo malgrado in avvenimenti epocali di far venire alla luce una cosa soltanto: la verità. Anche a costo del posto di lavoro. Ai ricordi di una vita professionale ricca di successi come pure di amarezze, fino al giorno in cui gli fu impedito di fare televisione, si mescolano quelli più privati e intimi: le immagini dei genitori, la memoria commossa della moglie Lucia, l'amore per le tre figlie, i volti e le parole degli amici di sempre. Tutte queste storie che sembrano accadute "soltanto ieri" si intrecciano in un libro denso di aneddoti e incontri con personaggi illustri (da Carlo Azeglio Ciampi a Giovanni Agnelli, da Pietro Nenni a Romani Prodi, da Oscar Luigi Scalfaro a Roberto Benigni, da Michail Gorbaciov ad Alberto Sordi, da Antonio Di Pietro a Silvio Berlusconi ) tratti in buona parte da Il fatto e pubblicati per la prima volta in volume. Era ieri ripercorre la nostra storia e ci aiuta a riflettere sul momento politico che stiamo vivendo attraverso le parole e le vicende di un uomo che ha fatto della dirittura morale il cuore del proprio lavoro. Come sta scritto sull'epitaffio di Immanuel Kant: "il cielo stellato sopra di me, e la legge morale dentro di me".
Memorie di una geisha7. Memorie di una geisha di Arthur Golden
Casa editrice: Longanesi
€ 18,60 - p.571

Un romanzo, attentamente documentato, che conserva l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina, tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata.
Iacobus8. Iacobus di Matilde Asensi
Casa editrice: Sonzogno
€ 18,00 - p.393

Iacobus narra una storia misteriosa del Medioevo, ambientata tra il regno di Spagna (la parte settentrionale della penisola iberica sotto il dominio degli arabi musulmani) e la Francia (residenza del sommo Pontefice), in pieno secolo XIV, nell’anno 1315. Il protagonista è Galceran de Born, un nobile ed erudito cavaliere dell’Ordine degli Ospitalieri, che deve portare a conclusione un incarico molto delicato. Papa Giovanni XXII gli affida il compito di indagare sull’Ordine del Tempio, somma potenza della cristianità il cui oro faceva gola al re di Francia. Quell’Ordine cavalleresco era stato sciolto con le accuse di eresia e di essersi appropriato dell’Arca dell’Alleanza e del tesoro di re Salomone. Ora però il Papa, temendo che i Templari superstiti ai roghi si vendichino dei loro accusatori, vede la propria vita in pericolo. Così convoca il fratello Galceran ad Avignone e toccherà a lui, affiancato dal giovane scudiero Jonas e dalla maga Sara, cercare di scoprire dove sia finita l’imponente flotta dei Templari, dove siano svaniti i tesori della Terrasanta. Per farlo, i tre dovranno percorrere sotto mentite spoglie il lungo pellegrinaggio a Santiago de Compostela, diretti alla tomba dell’apostolo Iacobus, tra mille insidie e ostacoli posti sul loro cammino dai Templari, ma anche dalla Chiesa stessa.
E li chiamano disabili9. E li chiamano disabili di Candido Cannavò
Casa editrice: Rizzoli
€ 16,00 - p.266

Candido Cannavò appartiene a quella generazione di giornalisti che sanno cogliere, in ogni aspetto, in ogni zona della materia sulla quale intendono scrivere, la profondità e la densità dei sentimenti, delle emozioni, di quei valori che muovono il nostro animo come il venti increspa le onde dell'acqua. Candido Cannavò sa raccontare, sa usare la parola e la frase con una musicalità da incantatore. [ ] Assieme alle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere questo libro, troverete quella capacità di incuriosire, di affascinare noi lettori, di prenderci sottobraccio e convincerci, in poche righe, a compiere con lui il viaggio dentro la storia che ci sta per raccontare. Ed è, questo viaggio, una storia nobile. Nobile perché non solo nasce da una consapevolezza dolorosa, ma perché questa consapevolezza è vissuta attraverso un prezioso ribaltamento, quello per cui l'esplorazione del mondo dei disabili non deve essere vissuta attraverso lo stereotipo di un viaggio nel dolore e nell'angoscia, ma che questo andare può trasformarsi in un'esplorazione alla ricerca della bellezza e della forza vitale espressa dal mondo dei diversamente abili. [ ] La forza etica delle storie raccontate da Cannavò sta proprio nella considerazione della diversità fatta senza pietismo, affrontata con quella franchezza e quella civiltà che rendono intenso e profondo il mestiere di scrivere. Perché i personaggi, le storie, le parole di questo libro ci impongono il rispetto e l'attenzione verso chi, da una posizione differente e svantaggiata, ci dimostra di essere in grado di insegnarci volontà e forza vitale, quella forza che è in tutto e per tutto una risorsa preziosa per la nostra società, per la nostra consapevolezza di esser umani.

(dalla Prefazione di Walter Veltroni)
Eldest10. Eldest di Christopher Paolini
Casa editrice: Fabbri
€ 15,90 - p.816

Calano le tenebre...
Le spade si incrociano...
Il Male regna...
Eragon e il suo drago Saphira hanno appena salvato la città dei ribelli dall'assalto dello sterminato esercito di re Galbatorix, il crudele reggente dell'Impero. Ora Eragon deve mettersi in viaggio per raggiungere Ellesméra, la terra degli elfi, dove proseguirà il suo apprendistato nell'arte della magia e della spada, abilità vitali per un Cavaliere dei Draghi. E' un viaggio affascinante, ricco di avventura, costellato da incontri con personaggi che incutono rispetto e visite a palazzi solenni. Tranelli e tradimenti lo attendono a ogni angolo: capire di chi fidarsi sarà per Eragon la prova più difficile...

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