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I libri più venduti nella
libreria "Gramigna" di Catania nel mese di Febbraio 2008
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1.
Favola di Palermo
di Silvestro Nicolaci
Casa editrice: Scuola del Fumetto di Milano
p.52 - € 12,00
Paolo e Rita, due solitudini coraggiose, si incontrano e si alleano per sconfiggere insieme la perfida strega Mafia che abita l'anima di Palermo e rende schiavi i sui cittadini.
Una favola liberamente tratta dalla vera storia del giudice Paolo Borsellino e della giovane Rita Atria per raccontare il fenomeno mafioso in maniera diversa.
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2.
Le ragioni del no. Le campagne contro la TAV in Val di Susa e il Ponte sullo Stretto
di Donatella Della Porta - Gianni Piazza
Casa editrice: Feltrinelli
p.188 - € 11,00
Quelli contro la costruzione della TAV in Val di Susa e del Ponte sullo Stretto di Messina sono due casi assai significativi delle mobilitazioni contro la realizzazione di grandi infrastrutture che, in tempi recenti, sono diventate ben visibili e molto discusse in Italia e in Europa. Gli abitanti mobilitati in comitati e associazioni, insieme a centri sociali e gruppi ambientalisti, presentano la propria azione come una difesa di beni comuni e principi dal valore universale. Non si limitano semplicemente a dire no, ma elaborano anche proposte alternative basate su un diverso modello di sviluppo, promuovendo forme di partecipazione politica diretta e dal basso. Definiti spesso come localisti, questi gruppi costruiscono al contrario reti nazionali e sovranazionali, utilizzando forme di protesta dirompenti e canali politici istituzionali, diventando essi stessi attori politici con cui i governi locali, nazionali e sovranazionali devono sempre più fare i conti. |
3.
I Forchettoni Rossi. La sottocasta della ''sinistra radicale''
di Roberto Massari
Casa editrice: Massari Editore
p.320 - € 13,00
Questo è un libro politicamente scorretto (anzi, scorrettissimo), che chiama le cose con il loro nome e senza troppi giri di parole. In questo senso rappresenta un'autentica novità nel panorama teorico della "sinistra" italiana che, per il poco che è rimasto, si fonda per lo più sull'incomprensibilità sintattica, lo sproloquio autoreferenziale, l'ostentata erudizione, l'ipocrisia dei contenuti politici, e la tecnica ossessiva dell'ammiccamento. Ci auguriamo che il libro sconvolga la coscienza dei militanti delle formazioni politiche qui tirate direttamente in ballo. Ma perché ciò accada, occorrerà liberarsi dal fascino carismatico di questo o quel Capo della Tribù dei Forchettoni rossi e decidere poi di leggere il libro.
Il libro può invece dare un senso di sollievo a tutti coloro che dentro di sè già pensavano le cose che qui leggeranno, ma forse non avevano il coraggiodi dirle da soli: esso può fornire l'occasione per uscire allo scoperto e gridare a voce alta: "L'avevo detto anch'io". |
4.
Il cacciatore di aquiloni
di Khaled Hosseini
Casa editrice: Piemme
p.394 - € 17,50
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. |
5.
Ateo?: Altroché!
di Arno Schmidt
Casa editrice: Ipermedium libri
p.34 - € 7,80
Nel 1957 Karlheinz Deschner pubblicava un volume d'inchiesta dal titolo Lei cosa pensa del Cristianesimo?, in cui raccoglie le risposte di 18 scrittori di lingua tedesca - di orientamenti diversi - a questa domanda assai diretta. Posto nel clima della Germania di Adenauer (in cui soffiavano forti venti di restaurazione), l'interrogativo mette sotto la lente i problemi legati alle sfere della politica e della fede. Il contributo di Schmidt, qui riproposto, risulterà un pamphlet esilarante e corrosivo a favore di una società laica, anzi atea, demilitarizzata, sottratta alla tirannia della superstizione e dell'assolutismo religioso. |
6.
Fermiamo Mr. Burns. Come evitare la trappola nucleare
di Roberto Bosio, Alberto Zoratti
Casa editrice: Arianna Editrice
p.222 - € 12,90
Mentre in Italia il dibattito sull'energia nucleare torna in prima pagina e mentre si moltiplicano coloro che guardano con interesse al business dell'atomo, gli autori Bosio e Zoratti rimettono sul campo i limiti dell'energia nucleare, la gestione tutta italiana della rincorsa all'atomo, le alternative reali ad un futuro apparentemente già scritto. Attualità e puntualità scientifica, case history come l'inchiesta sul ruolo di Enel nel nucleare dei paesi dell'Est e ricchi approfondimenti, rendono il testo un ottimo strumento per avvicinarsi al tema dell'incubo nucleare. Una lettura che non si limita a rendere pubblica l'antieconomicità dell'energia nucleare o l'incapacità dell'industria di smaltire eventuali scorie radioattive, ma che traccia il percorso verso un sistema energetico fondato sul risparmio energetico e sulle energie rinnovabili, anziché su quelle fossili. L'unica alternativa possibile e realmente percorribile per combattere l'effetto serra. |
7.
Inchiostro di Jack
di Paola Cannatella
Casa editrice: Tunué
p.104 - € 8,90
Catania, in due concreti universi paralleli, si dipanano le vite di un ragazzo e di una ragazza Gene e Gaia e i loro rapporti con l'altro sesso, di fronte al desiderio di crescita e d'indipendenza, alle relazioni familiari, al percorso di studi e al lavoro. In ciascun universo, il protagonista vive l'esistenza dell'altro come se questi sia solo un sogno, sintomo di schizofrenia per la solitudine o il senso di colpa, chiedendosi quale dei due sia la vera illusione. |
8.
La fata verde
di Alex Panigada
Casa editrice: Nuovi Equilibri
p.98 - € 10,00
"Panigada ci pone di fronte a un problema dell'altrove e di molti altri. Una piccola, insidiosa Bibbia sulla "fata verde". Una tavola della legge da trasgredire, un dizionario che non necessita dizione perché parla da sé" (Andrea G. Pinketts). Dopo aver affascinato artisti, scrittori, intellettuali e schiere di consumatori e dopo esser stato messo al bando per la guerra che gli fecero i potenti produttori di alcol, l'assenzio vive una nuova vita. Con linguaggio semplice l'autore ne racconta la storia, i segreti, chi lo inventò, la popolarità, il proibizionismo, fino all'odierna rinascita. E poi, a corollario, chi lo produce, chi ci specula, dove trovarlo, come produrlo, come consumarlo e tanto altro per poterlo apprezzare. |
9.
Crocevia e trincea. La Sicilia come frontiera mediterranea
di Marco Pirrone (curatore)
Casa editrice: XL Edizioni
p.216 - € 14,00
Fin dai tempi antichi la Sicilia è sempre stata terra di conquista e di scambio, luogo di incontro e di scontro, crocevia di civiltà. Oggi l'isola si è trasformata, suo malgrado, in una trincea. La guerra è quella che il mondo ricco combatte contro i migranti. Si profila così un mondo-frontiera, terra di approdo e di detenzione, in cui è il filo spinato a disciplinare la forza lavoro necessaria o in eccedenza. Chi riesce a passare le maglie strette del controllo sul Mediterraneo porta con sé nuovi colori. Le voci allora si mescolano, dando luogo a ibridazioni, contraddizioni e nuovi sfruttamenti. |
10.
Orcel. Vita e morte per mafia di un sindacalista siciliano 1887 - 1920
di Giovanni Abbagnato
Casa editrice: Di Girolamo Editore
p.160 - € 20,00
Il nome di Giovanni Orcel non figura nei libri di storia della Sicilia più noti e diffusi. Eppure fu un dirigente sindacale (segretario dei metalmeccanici di Palermo) e politico di primo piano, impegnato nello scontro interno al movimento operaio con opportunisti e pseudosocialisti, aperto al dibattito che porterà alla nascita del partito comunista (1921), protagonista dell’azione di affrancamento dei lavoratori e degli strati popolari dal dominio mafioso e attore di esperienze unitarie tra città e campagna, condotte assieme a Nicolò Alongi, altro dirigente dimenticato, e come lui caduto per mano mafiosa nel 1920, quando già si profilava la minaccia fascista. Il libro delinea il contesto socio-politico e ricostruisce la vicenda umana e politica di Orcel con una documentazione inedita, basata sulla stampa dell’epoca e su atti d’archivio che ci offrono un’immagine sconvolgente ma prevedibile dell’inchiesta sull’assassinio, più intesa ad assicurare l’impunità agli assassini che a svelarne e perseguirne le responsabilità, con un armamentario già collaudato e destinato a replicarsi, all’insegna delle omissioni colpevoli e del despistaggio garantito. Come scrive Umberto Santino nel saggio introduttivo, questo lavoro si inserisce pienamente nel quadro dell’attività trentennale del Centro Impastato di Palermo, volta a dare un’immagine adeguata della realtà siciliana, ancora oggi mortificata da rappresentazioni dominate da generalizzazioni e stereotipi.
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Archivio di Gramigna
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