Edizioni di passaggio è la casa editrice di Joselita Ciaravino. Palermitana, laureata in filosofia a Palermo con un dottorato in estetica conseguito presso l’École des Hautes Études di Parigi, ha maturato in questi anni un’intensa attività di giornalista e di critica d’arte.
Intervista a Joselita Ciaravino, Edizioni di passaggio
13/09/2005

Questa primavera si è presentata al mercato editoriale siciliano con una sua pubblicazione Eleonora e le altre. Immagini di donna nei musei siciliani, che inaugura la collana Repertori - percorsi tematici per scoprire e riscoprire il patrimonio artistico siciliano...
Proprio a partire da Eleonora e le altre ho costruito il progetto di Edizioni di passaggio: Eleonora ha dato avvio e corpo alla mia attività editoriale come autrice ed editrice, una doppia veste che mi ha consentito di sperimentare e verificare tutte le fasi della realizzazione del prodotto editoriale. Questo libro nasce come omaggio nei confronti del femminile e nello stesso tempo come un insolito percorso attraverso il patrimonio artistico della regione fuori dai luoghi comuni e più vicino alle opere. L'idea di questo libro in effetti motiva non solo l’uscita del primo titolo della collana, ma sta alla base dell’intera produzione editoriale che intendo portare avanti.
Come mai la scelta di mettere su un impresa individuale?
L’idea di un’impresa editoriale ha affascinato molti miei amici e colleghi con i quali negli anni ho condiviso interessi e attività di lavoro, eppure nella realizzazione del progetto non ho trovato altrettanta motivazione e determinazione. Far nascere un’impresa editoriale per me dava senso a certe scelte personali e professionali. Edizioni di passaggio evoca in modo chiaro e inequivocabile il percorso editoriale che intendo sviluppare.
Eleonora e le altre è stato confezionato con una cura notevole: il formato, la carta, i colori, la copertina e il titolo danno al libro un carattere molto forte e originale che fa intravedere importanti ambizioni editoriali.
Era quello che volevo per il libro e per la collana che ospiterà subito un altro titolo di Davide Lacagnina sulle rappresentazioni del paesaggio ospitate nei musei siciliani: un percorso trasversale sulle ricchezze del patrimonio museale siciliano. La collana Repertori ospita studi e ricerche di settore con un taglio fortemente dinamico; intende soddisfare le esigenze di un turismo culturale sempre in cerca di novità e di stimoli. Questa collana, come le altre in preparazione, hanno l’ambizione di aprire nuovi orizzonti e altrettanti percorsi di lettura del patrimonio artistico siciliano.
L’interesse per la Sicilia caratterizzerà l’intero progetto editoriale?
Le Edizioni di passaggio vogliono provare a colmare una lacuna esistente sul mercato siciliano: offrire originali prodotti editoriali in grado di garantire contenuti approfonditi senza sacrificare l’agilità di una consultazione e di una lettura tipiche dei formati tascabili. In Sicilia, esiste un patrimonio artistico notevole ed è con occhi nuovi che lo si può guardare: è sufficiente individuare questi nuovi percorsi di visita. Edizioni di passaggio vuole proporli per sperimentare modalità alternative non solo di scoperta della Sicilia e del suo patrimonio, ma anche per ripensare e stimolare modalità alternative di viaggio e di conoscenza. I titoli di Edizioni di passaggio si rivolgono ad un viaggiatore attento e motivato a scoprire le tante molteplici sfaccettature della realtà, si rivolgono in generale a chi vuole guardare e osservare in modo curioso e anche un po’ indiscreto, volendo frugare tra l’ignoto e ciò che è dimenticato. La Sicilia si presta perfettamente a questa forma di scoperta, è una terra difficile da comprendere esattamente com’è complesso capire qualcosa di una donna, per ritornare al primo titolo delle Edizioni di passaggio. E tuttavia la produzione editoriale non si chiuderà alla Sicilia: gli altri due titoli in programmazione per il 2005 saranno entrambi di fotografia, uno dedicato alle stazioni Linea di terra. Viaggio in Sicilia per treni e stazioni con fotografie di Angelo Pitrone, conterrà un’intervista di Savatteri ad Andrea Camilleri e inaugurerà la collana Atlante; l’altro invece è il catalogo di una mostra di fotografie di ritratti, le foto sono di Arturo Pattin.
Come hai pensato di gestire il tuo spazio nel mercato editoriale?
Ho negli anni maturato una certa esperienza del settore, il mio ingresso nel mercato editoriale non è avvenuto senza uno studio non solo dei prodotti che erano già in circolazione, ma anche delle modalità di comunicazione e di vendita. Sono quindi consapevole delle difficoltà legate a una produzione di nicchia come quelle di Edizioni di passaggio, eppure credo che una attenta distribuzione e promozione possa veicolare il libro nei canali giusti. Con la stampa del volume ha inizio la fase più complessa della fortuna di un titolo, seguirla comporta altrettanto impegno e dedizione. Il lavoro diventa complesso, il tempo e le energie da dedicare a ciascun titolo richiederebbero certamente il coinvolgimento di altre professionalità. A questo punto la ricerca di una collaborazione si sente in modo forte: il confronto di idee in questo mestiere è molto importante, come lo è la ricerca di un po’ di conforto.
"Per tanto tempo l’arte l’hanno fatta gli uomini, ma dalle loro immagini sono occhi di donna che ci guardano. Sono donne confinate lì dove è più facile esercitare controllo e potere, lo spazio della rappresentazione, perché in questo spazio i ruoli sono circoscritti. Eppure, esercitano a loro volta quel potere che da sempre le contraddistingue, il potere per antonomasia femminile e per questa ragione sospetto: quello della seduzione".
Da Eleonora e le altre di Joselita Ciaravino

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a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com