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L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo
05/12/2008



Concorsi letterari




 


Connessi - l'editoria che si racconta

Eloy Edictions (www.eloyed.com) nasce in Germania circa un anno fa e ha già raggiunto uno status di popolarità davvero sorprendente. Walter Diociaiuti, Thomas Gleich e Piero Patti sono i fondatori. La particolarità maggiore della Eloy, rispetto alla marea di altre piccole case editrici attive sul mercato tedesco, è quella di intrattenere stretti rapporti con scrittori di lingua anglosassone, tutti sempre ben disposti a pubblicare per la casa editrice, evidentemente allettati dalla possibilità di estendere la loro fama anche in Europa.

Horror in Germania: due anime italiane per una casa editrice tutta tedesca

02/11/2005

Walter Diociaiuti, tu come Piero siete italiani, come e perché avete deciso di avviare un'impresa editoriale in Germania?

È una domanda che molte persone mi hanno posto. Diciamo che il motivo è da ricercarsi in quella che si chiama passione. Io e Piero ne avevamo parlato da tempo, ed alla fine siamo riusciti a coronare uno dei nostri sogni fondando la Eloy Edictions.

Prima della creazione dell'impresa avete studiato il mercato tedesco?

Beh, non è che sia molto diverso da quello italiano. Ci sono i colossi che per il genere fantastico pubblicano pochissimi autori indigeni più i soliti quattro o cinque nomi americani ben conosciuti anche in Italia. La differenza risiede nella piccola editoria. In Italia ci sono solo un paio di piccole case editrici che si occupano di Horror. In Germania ce ne sono una miriade e danno per la maggior parte spazio ad autori di lingua tedesca. Il comune denominatore è rappresentato dal fatto che sia gli editori che gli scrittori possono dimenticarsi introiti. Ci sono troppi problemi, ed i soldi, chiaramente, sono pochini. I costi di stampa gravano parecchio, così come i vari collaboratori (vedi correttori di bozza, disegnatori, lay-out-maker ecc...). Le pubblicazioni sono nell’ordine di qualche centinaio di copie e tutto ciò non contribuisce a far presa sui distributori che di solito richiedono almeno 5000 copie, come prima edizione. Ma questo non costituisce in sé un problema, perché noi avremmo anche trovato distributori pronti a commercializzare i nostri libri, ma le loro richieste ci hanno fatto scappare a gambe levate: ci hanno chiesto percentuali che vanno dal 50 al 60%. Cifre impensabili per le nostre tasche. E qui devo sottolineare che fortunatamente in Germania i lettori non hanno problemi ad ordinare su Internet, e questo ci ha in un certo senso salvati. Ci siamo fatti molta pubblicità attraverso recensioni sulle migliori testate teutoniche e sui siti Internet ed il resto lo ha fatto il nostro programma composto soprattutto da autori inglesi ed americani che hanno nel loro carniere anche il massimo premio letterario (o più di uno) per la letteratura del fantastico, ovvero il Bram Stoker. Tutto ciò ha contribuito a creare una certa fama al nostro marchio.

In Germania, che spazio c'è per la piccola editoria?

Per la verità non molto, ma almeno solo raramente compaiono case editrici poco serie a pagamento. Questa è stata la prima cosa che io e Piero ci siamo vietati: un autore deve sempre ricevere la sua parcella, anche se minima, e mai pagare per diffondere la propria arte. Qui in Germania ci sono anche molti siti specializzati nel fantastico, vere e proprie riviste di genere che promuovono i prodotti della piccola editoria. Quello che manca, in un certo senso, sarebbero finanziamenti da parte dello stato o promozioni in grande. Ma qui, si sa, tutto il mondo è paese.

Come avete elaborato l’idea della vostra casa editrice, il vostro progetto editoriale?

Forse non ci crederai, ma la decisione di fondare una casa editrice l’abbiamo presa durante il corso delle interminabili telefonate tra me e Piero. Il nostro progetto editoriale è quello di portare autori stranieri in Germania e permettere di far conoscere le loro opere anche nella terra di Mann e Brecht e nello stesso tempo fare in modo che anche i lettori tedeschi possano leggere autori stranieri che non si chiamino soltanto Stephen King, Ann Rice o Peter Straub, ma che sono comunque tutti di eccezionale livello.

Avete dovuto affrontare altre difficoltà per affermare il vostro marchio, la vostra identità?

Tra le altre, di cui ho già parlato, quella contro cui ci scontriamo è rappresentata dal fatto che parecchie persone si sono lamentate per il fatto che pubblichiamo parecchi autori stranieri e che diamo così poco spazio ai tedeschi. Riceviamo spesso lettere di protesta nel corso della settimana. E questo è il punto che più manda in bestia me e Piero. Noi volevamo fare qualcosa per i lettori tedeschi presentando loro nuovi autori; per noi sarebbe stato più conveniente pubblicare autori di lingua tedesca, avremmo potuto fare a meno delle traduzioni avendo inoltre la matematica sicurezza che avremmo di certo venduto quel centinaio di copie stampate…ma vai ad accontentare tutti!

Dove attingete il vostro bacino-autori, e ancora avete rapporti con il mercato editoriale italiano?

I nostri autori sono quasi tutti americani ed inglesi. Il motivo per il quale riusciamo a permetterceli risiede nel fatto che la maggior parte di loro sono miei vecchi amici, vedi T.M. Wright, David Niall Wilson, Steve Gerlach, Paul Kane, Tom Piccirilli, Tim Lebbon. Tutti autori che al momento negli Stati Uniti e in Inghilterra sono tra quelli di spicco. Sì, per quanto riguarda i rapporti con il mercato editoriale italiano, abbiamo rapporti con la Prospettiva Editrice (www.prospettivaeditrice.it), casa editrice con la quale io ho piú volte collaborato e che ha tra l´altro ha pubblicato nel 2001 un mio romanzo dal titolo Lysergika ed un altro sta per pubblicarlo in dicembre Nell´Oblio. Nel 2007 pubblicheremo una raccolta di racconti di un loro autore.

Walter la tua è certamente una figura ambivalente un autore/editore, come fai incontrare le due professioni?

Molto difficile se ci metti anche il fatto che faccio anche il traduttore per il tedesco e per l´inglese, e che spesso insegno anche Italiano in una scuola qui ad Augsburg. Diciamo che il tutto mi preclude di avere tempo libero a disposizione. Ma per vivere oggigiorno fare una sola arte non basta.


Della Eloy Edictions Walter Diociaiuti è il responsabile per le "public relations": è lui che conosce la scena della letteratura fantastica britannica e statunitense (soprattutto nel campo dell'horror). Piero Patti è l'esperto di fantascienza, e si occupa del web. Thomas Gleich, invece, è l'esperto di giallistica e responsabile del settore redazionale.


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Questa rubrica ospita ogni mese interviste, riflessioni, analisi, valutazioni, letture approfondite e ragionate del settore. Case editrici, librerie, biblioteche, associazioni culturali, istituzioni pubbliche e private saranno gli interlocutori privilegiati che in questa sezione si troveranno connessi intorno a nodi te(le)matici di volta in volta nuovi e diversi.

a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com

 

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