Una protolibreria nel cuore della città storica: I fantasmi di Palermo apre la sua collezione sul sito www.ifantasmidipalermo.com. Libri, ma non solo: storie e memorie della città raccontate attraverso i suoi frammenti da Salvatore Savoia.
“I Fantasmi di Palermo” sono buoni
29/11/2005

Salvatore Savoia, da sempre antiquario per passione, da più di un mese ha aperto un sito internet, I fantasmi di Palermo: come mai questa scelta?
Non è la mia prima esperienza commerciale: qualche tempo fa insieme a una amica avevo aperto una piccola bottega (Il Ridotto all’Olivella) di modernariato e antiquariato. Oggi ho deciso di aprire questa finestra sul mondo, perché mi consente una libertà di movimento che non è pensabile per un’attività commerciale tradizionalmente intesa.
Che cosa offre sul suo sito?
Ho catalogato fin ora circa 300 oggetti, non la totalità da me posseduta: si tratta di una selezione di libri, fascicoli e documenti antichi ed introvabili prevalentemente legati alla Sicilia; di una piccola raccolta di documenti per “vedere” il passato; e di una selezione di preziose testimonianze (inviti, depliant, pubblicità) che costituiscono il patrimonio vivo ed il tessuto quotidiano della nostra storia. La visibilità di questi oggetti su internet comporta delle difficoltà: nel rispettare i canoni di catalogazione, la schedatura deve trasmettere insieme anche la vita dell’oggetto. Il mio interesse come antiquario è riuscire a ricostruirne la storia e non rispondere esclusivamente al “che cosa è”.
Così, dietro ogni oggetto c’è sempre una storia da raccontare: Salvatore Savoia è uno storico e anche un grande narratore?
Ogni oggetto è la testimonianza di una traccia di vita, di un frammento di memoria: rievocarla, riportarla in vita è un’operazione che per me ha un grande fascino. Condividerla poi con altri, nel momento in cui questo "passa di mano", è per me una necessità. Per ogni oggetto venduto scrivo e consegno una breve memoria, cosicché chi ne entra in possesso possa tramandarla insieme alla sua testimonianza. Vendere un oggetto mi rende sempre un po’ malinconico: so di non poterne mai più procurane un secondo.
Chi si rivolge a Salvatore Savoia?
Proprio recentemente due siciliani da tempo trapiantati al nord mi hanno chiesto di recuperare tutto quello che riuscivo a trovare del loro paese di origine. Sembravano cercare la loro memoria, riappropriarsi della loro storia, circondarsi del loro passato di siciliani. Ecco, questo è un esempio, ma naturalmente non è il solo e l’esclusivo. Mi diverte anche molto l’attività di consulente bibliografico.
Il suo rapporto con Palermo è certamente molto intenso.
Palermo è una città cannibale. È vero che questa definizione è abusata, ma è talmente vera... Si stabilisce un rapporto di amore/odio molto inteso e forte. Parlare di Palermo, raccontarla, farla vivere attraverso i suoi pezzi di storia, di memoria è il modo per non farmi divorare dal suo disinteresse, dalla sua imperturbabile indifferenza verso se stessa.

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a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com