Logo Letteralmente
Letteralmente
   
il portale della piccola editoria
 

La Rai per la Cultura
la società
contatti
link news HOME
 
in evidenza


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo
05/12/2008



Concorsi letterari




 


Connessi - l'editoria che si racconta

Ilpianetalibro.it è un centro di informazione e di documentazione istituzionale e nazionale sul mondo del libro. A parlarcene è Rosario Garra, project manager di "Italia Pianeta Libro", consulente esterno del Ministero.

Ilpianetalibro.it

14/03/2006

Rosario Garra, Lei è responsabile del progetto e del coordinamento de Il Pianeta libro: vuole spiegarci che cosa è questo progetto e quando nasce?

Partiamo dal nome. Il sito vuole presentare em>Il Pianeta Libro come sistema, nelle sue molteplici articolazioni interne: le novità editoriali, le tendenze della lettura, le politiche istituzionali e la normativa, le fiere e i festival del libro, le attività di animazione nelle scuole e con i ragazzi, e così via ... La parola “Italia” identifica il sito – all’interno del Paese e per gli utenti che si connettono dall’estero – come l’espressione di un centro di informazione e di documentazione istituzionale e nazionale. Creato nel maggio 2005 con la finalità di incrementare la conoscenza sul mondo del libro, il sito Web diventerà ancor più, nell’ambito del nuovissimo Istituto per il libro, costituito giusto lo scorso febbraio, un riferimento tecnico essenziale che avrà il compito di catalizzare idee e iniziative, dalla dimensione locale e regionale a quella nazionale, e di rendere accessibile all’estero la nostra produzione creativa e culturale.

Si tratta di un sito pubblico che intende veicolare informazioni sul mondo dell’editoria, che è invece un “mondo privato”, un’industria culturale: quale criterio neutrale può assicurare secondo Lei una comunicazione imparziale del libro ?

Italia Pianeta Libro è un “sito d’interesse pubblico”, non commerciale, ed è espressione – come ho già ricordato – di un organismo del Ministero per i beni e le attività culturali che opera nell’ambito della Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali. Gli obiettivi e i criteri che caratterizzano la sua attività sono dunque coerenti con quelli fissati dalle leggi e dai regolamenti (è possibile leggere direttamente sul sito il decreto che definisce gli obiettivi e le funzioni dell’Istituto). Nello stesso tempo, il sito intende dotarsi di una linea editoriale e di uno stile di comunicazione in grado di raggiungere il pubblico, che pensiamo essere formato non soltanto da operatori culturali professionali ma anche da semplici lettori e appassionati di editoria.

Letteralmente.com è particolarmente sensibile alla "causa" della piccola editoria: Ilpianetalibro.it fa differenza tra piccoli e grandi editori?

Indubbiamente le piccole e medie case editrici hanno maggiore difficoltà nel comunicare il proprio catalogo e a ottenere la stessa visibilità che i grandi editori hanno nelle librerie, sulla stampa, in televisione. Per esse è quindi ancora più prezioso il sostegno alla comunicazione e alla diffusione del libro fornito da iniziative istituzionali pubbliche e private, quali la Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi che si tiene ogni anno a Roma, e i numerosi progetti di invito alla lettura realizzati nelle scuole, nelle biblioteche, nelle piazze e in mille altre occasioni. D’altro canto ci sono alcune esigenze di fondo che sono comuni per le piccole come per le grandi case editrici. Ne cito due: la prima è la necessità di incrementare la domanda di libri e gli indici di lettura fra la popolazione, la seconda è la valorizzazione degli autori, delle tematiche e dei generi più significativi dell’editoria italiana e la loro traduzione negli altri paesi. Si tratta di finalità ampiamente condivise dalla comunità del libro sulle quali anche il sito è impegnato, insieme all’Istituto.

Come sono gestiti gli spazi dedicati alle novità editoriali?

Ci sono due aree del sito che hanno caratteristiche e funzioni molto diverse. em>Libri e riviste d’Italia/em> è la versione digitale del “bimestrale di cultura editoriale e promozione della lettura”, pubblicato a cura dell’Istituto e diretto da Giuliano Vigini, e rappresenta un fondamentale punto di forza per il nuovo sito, con il quale sviluppa un’interessante sinergia condividendo fin dall’inizio una parte della redazione e dei collaboratori. Da dicembre il sito mette a disposizione degli utenti di Internet "I libri del mese", un servizio che fornisce le informazioni bibliografiche su circa 4.000 titoli di libri e riviste in uscita nelle librerie italiane, ordinate per autore, per materia e per editore. La rivista on line seleziona alcune delle novità editoriali fornendone la recensione, la banca dati segnala mese per mese tutti i libri pubblicati in Italia.

Nella rubrica "L'Italia del libro" fornite una panoramica sui soggetti pubblici e privati, che a vario titolo svolgono attività legate alla promozione culturale nel campo dell'editoria e della lettura, un ambiente che definite “mondo magmatico e poco esplorato delle iniziative di innumerevoli associazioni culturali, istituzioni locali, operatori culturali e gruppi di lettori che operano con appassionata energia e spesso con elevate competenze nell'ambito delle comunità a cui si rivolgono”. Ritiene che uno dei problemi di questo mondo sia la mancanza di coordinamento e di comunicazione? o anche un eccesso di piccole e medie associazioni che sono testimoni forse di una mancanza di coordinamento e di politica editoriale comune?

La frammentazione e la mancanza di coordinamento sono state fino ad oggi limiti reali che non hanno consentito di utilizzare al meglio le risorse umane ed economiche investite. La creazione di una vera comunità del libro e della lettura, all’interno della quale far conoscere le diverse esperienze e mettere in evidenza le “buone pratiche”, è indispensabile anche per indagare a fondo questa realtà e per programmare interventi efficaci di promozione e educazione alla lettura. Penso che l’elevato numero di associazioni e l’aumento delle iniziative sparse nel territorio siano fenomeni positivi e da incoraggiare, visto che la popolazione italiana non vive soltanto nelle grandi metropoli ma anche in piccoli centri e paesi. L’intervento delle istituzioni, anche attraverso l’offerta di nuovi servizi, può sicuramente servire, oltre che ad aumentare il numero di iniziative, ad aumentarne la qualità e la visibilità.

La recente indagine IPSOS/Mondadori ha messo in evidenza il divario che esiste tra nord e sud Italia a proposito della diffusione del lettura “In due anni i lettori di libri sono aumentati del 7%: sono passati infatti da 39% della popolazione italiana nel 2003 al 46% nel 2005. Si tratta però di una “crescita diseguale” per quanto riguarda la distribuzione geografica e sociale del fenomeno. L’aumento dei lettori ha riguardato soprattutto il Nord dell’Italia, che già deteneva il primato della lettura e lo ha ulteriormente rafforzato, mentre il Sud è praticamente rimasto fermo al livello del 2003”. Come commenta questo fenomeno e quali politiche culturali a suo parere devono essere attuate.

Esiste una questione meridionale anche per il libro, che ha ovviamente radici storiche, economiche e sociali profonde, e che si è trasposta in una serie concreta di svantaggi anche nell’organizzazione del sistema editoriale e distributivo in larga parte del territorio delle regioni meridionali, rendendo difficoltosa la conquista di nuovi lettori. La cosa grave è che il divario fra nord e sud si sia ulteriormente aggravato negli ultimi anni. Mi auguro che la creazione dell’Istituto per il libro contribuisca a segnare un’inversione di tendenza riguardo alle politiche culturali rivolte in particolare al sud del nostro paese, e che i primi interventi, attualmente in preparazione, possano creare un contesto più favorevole e una nuova prospettiva per quanti già operano in questo senso. Penso a quanto sta facendo l’Associazione Presidi del libro nella regione Puglia ed anche a iniziative come la vostra di “Letteralmente” per la capacità di collegare e di valorizzare sia temi di interesse generale sia realtà e contenuti che sono espressione della cultura del territorio.

Il pianeta libro può già fare un bilancio delle sue iniziative a quasi un anno dalla nascita?

Più che fare un bilancio sul lavoro fatto e sulle molte cose ancora da realizzare e da migliorare, vorrei sottolineare che la costruzione del sito si è ispirata alla necessità di un’alleanza fra le istituzioni e il mondo del libro, a un progetto da molto tempo auspicato e condiviso per dare impulso alla lettura in Italia. L’utilità del sito dipenderà molto dalla capacità e dalla possibilità di realizzare questo progetto.


www.ilpianetalibro.it


Vai all'indice delle interviste

Questa rubrica ospita ogni mese interviste, riflessioni, analisi, valutazioni, letture approfondite e ragionate del settore. Case editrici, librerie, biblioteche, associazioni culturali, istituzioni pubbliche e private saranno gli interlocutori privilegiati che in questa sezione si troveranno connessi intorno a nodi te(le)matici di volta in volta nuovi e diversi.

a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com

 

rubriche
Vetrina editori
I siti della piccola editoria
Connessi - l'editoria che si racconta
Editoria per ragazzi
Schegge
Fiere e mostre