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05/12/2008



Concorsi letterari




 


Connessi - l'editoria che si racconta

P.E.R. i Libri è un consorzio di piccoli e medi editori che hanno deciso di mettersi insieme per acquistare servizi, prodotti, spazi nel mondo. All'intervista risponde Claudio Maria Messina, consigliere e responsabile Comunicazione verso i media del consorzio P.E.R. i Libri

P.E.R. i Libri: la rivoluzione dei Piccoli Editori Riuniti

11/04/2006

"Un consorzio vuol dire essere più forti in un mercato difficile che sempre più spinge i piccoli ai margini di tutto": Claudio Maria Messina possiamo parlare più in dettaglio della filosofia del consorzio ?

P.E.R. i libri nasce dalla volontà di realizzare economia di scala in ogni trattativa di comparto potendosi configurare, in qualità di gruppo strutturato, quale “massa critica” nella gestione delle necessità e degli sviluppi di produzione, promozione e vendita. Un consorzio quindi di piccoli e medi editori che hanno deciso di mettersi insieme per acquistare servizi, prodotti, spazi nel mondo.

Quanti e quali sono i soci fondatori, e quanti in questi primi tempi d’attività hanno già aderito associandosi?

Queste le sette sigle editoriali che si sono riunite nel consorzio P.E.R. i Libri, dove PER vuol dire anche Piccoli Editori Riuniti: Armando Editore, Centro Scientifico Editore, Guida Editore, La Vita Felice, Manni Editori, Moretti e Vitali, Robin Edizioni - Biblioteca del Vascello. Ai sette Soci fondatori va aggiunto l’ottavo: Seiway o meglio 365Bookmark, che sarà anche struttura operativa sui progetti e sulle idee di P.E.R. in quanto già sperimentata ed efficiente quale fornitore di servizi per l'editoria. All’interno della compagine che abbiamo creato, ognuno ha una responsabilità operativa, prima fra tutte quella di seguire la realizzazione del progetto varato, per affiancare l'efficienza aziendale di Seiway all'ottica, assai focalizzata, di un piccolo editore. Ora “PER i Libri” deve crescere, perché solo così si potranno realizzare le idee che ci hanno motivati: abbiamo esteso il nostro progetto ad altri marchi editoriali, con alcuni approfondito presentando la nostra linea programmatica operativa, e già in questo breve periodo ci sono giunte oltre trenta domande d’adesione.

Quali sono le prospettive per chi è già entrato o entrerà a far parte di P.E.R. ?

Sui vantaggi concreti sarebbe opportuno vedere il nostro primo programma attuativo, ma in termini più generali possiamo dire che ci muoveremo nell’ottica di presentarci, seppur nel rispetto della produzione individuale e dell’alta qualità del prodotto - che è poi la caratteristica precipua della piccola e media editoria - non più sparpagliati alla filiera tutta: promozione, distribuzione, libreria; e soprattutto cerchiamo di smetterla di non essere proprio presi in considerazione dagli altri canali di vendita. A questo si aggiunge che si possono stipulare anche contratti collettivi di produzione: è evidente che consorziarsi è di per se un vantaggio. La formula di partecipazione che abbiamo scelto è peraltro assai libera, perché se lasciamo aperto il capitale consortile a chi vuole acquistare quote e arricchirlo, questo non è strettamente necessario per partecipare. Ogni anno verrà varato un programma di attività e per partecipare basterà pagare il contributo di iscrizione annua. Il programma indicherà con chiarezza i costi relativi ad ogni singola iniziativa e ciascuno potrà farsi i conti se la quota associativa risulterà per lui essere un investimento o un inutile onore aggiuntivo.

Pensate di poter instaurare sinergie con iniziative analoghe alla vostra? Slowbook per esempio, o l'iniziativa portata avanti dalla Coop toscana, sempre a sostegno della piccola editoria.

Per le librerie indipendenti stiamo esaminando concretamente la possibilità di varare un accordo con l'associazione Slow Book la cui idea fondante è quella di creare una sorta di catena di librai indipendenti che vogliano virare verso la PmE e rendere ciò visibile ed identificabile dal pubblico. Ma oggi siamo “appena partiti” e forse è prematuro parlarne. I consorziati sono in continua crescita e il catalogo proponibile supera già oggi i 6.000 titoli : non credo che saremo ignorati. Tenga presente comunque che molti di noi, oltre ai sette iniziali intendo, hanno già una discreta presenza in libreria e un signor catalogo. Discorso differente è per le altre iniziative, fra le quali anche il progetto Coop, e gli altri punti vendita: il lavoro sarà più lungo e più duro e va individuata una logica comune nella scelta dei titoli.

Vorrei che parlasse anche del ruolo del portale dell'editoria indipendente www.365bookmark.it

Il progetto 365Bookmark coinvolge un gruppo di imprenditori nel settore editoria, dove Seiway, operatore al di fuori dal mercato diretto, si propone quale aggregatore di sistema, a partire da uno strumento tecnologico di vendita e promozione - il portale. La già costituita filiera di oltre duecento Editori Indipendenti comporta una potenziale unicità nell’affrontare le problematiche di settore: Produzione – Promozione – Vendita, ed è quindi oggi il nostro primo avvio per presentarci agli altri Editori per crescere, come dicevamo, ed ottenere anche la necessaria forza numerica.

Quali saranno le prime azioni del Consorzio P.E.R. i libri?

Abbiamo già parlato dei nostri programmi a breve medio termine nell’ambito della vendita, e vorrei aggiungere un canale ormai preziosissimo che stiamo affrontando: l' edicola. La trasformazione, che gli stessi giornali hanno operato, dell'edicola in una libreria potenziale pian piano ha reso l'utente finale dell'edicola attento anche al libro, purché abbia il look della serialità e della scelta fatta apposta per lui. Nessuna casa editrice delle nostre dimensioni può affrontare con il proprio catalogo un'impresa del genere, ma cento tutte insieme sì. E lo stiamo già facendo. Con il più grande distributore nazionale in edicola - forti del fatto che alcuni di noi hanno già riviste distribuite da lui - stiamo definendo collane, titoli, look e tirature: siamo pronti per iniziare. Un'altra operazione che stiamo valutando concretamente è l'accordo con il Villaggio del Libro di Frassineto Po per la creazione del primo outlet permanente del libro. Questo è nello spirito del Villaggio e nell'interesse dei nostri cataloghi tutti. Il Villaggio crea eventi e quindi cultura e quindi pubblico. La diffusione dell'idea che in qualunque giorno dell'anno puoi recarti in un posto gradevole, frugare e comprarti libri che quasi certamente neanche il tuo libraio di fiducia riesce a reperirti potrebbe diventare una forma di turismo concreto. C’è poi la partecipazione alle Fiere, che sinceramente è considerata da noi come una attività non strategica, ma di servizio. Un consorzio che nascesse solo per svolgere questo tipo di attività sarebbe benemerito ma non particolarmente originale. In questo senso abbiamo fatto una prima esperienza proprio nei nostri primi giorni d’attività alla Fiera di Genova, con uno spazio di “P.E.R. i libri” che includeva la presenza di diciotto fra i nostri marchi editoriali. E vorremo comunque essere presenti nelle grandi Fiere nazionali, o in quelle internazionali come Torino. I servizi fondamentali saranno: la possibilità di essere presenti con la metratura desiderata e sufficiente senza essere vincolati da quelle minime ufficiali; la possibilità anche con il proprio stand di non essere presenti per tutta la durata della fiera, riducendo i costi di permanenza, e infine a possibilità di essere presenti senza avere uno stand proprio, ma in uno spazio comune gestito operativamente dalle risorse del Consorzio. Per la presenza alle Fiere internazionali in Europa bisogna attrezzarsi per tempo e mentirei se dicessi che possiamo farlo per il 2006: resta quindi un programma che si realizzerà nel medio lungo termine. Infine è avviata l’attività per creare un unico centro d’acquisti per la nostra produzione individuale, e a questo scopo sono già stati definiti listini di fornitura per la stampa, che saranno estesi a tutti i Soci. Ma, vede, prima di qualsiasi altro, l’aspetto positivo è che il consorzio esiste. È già operativo, ha una struttura di servizi già sperimentata, i soci fondatori vengono da esperienze associative e di impegno istituzionale collaudate. Non c’è niente di velleitario.



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Questa rubrica ospita ogni mese interviste, riflessioni, analisi, valutazioni, letture approfondite e ragionate del settore. Case editrici, librerie, biblioteche, associazioni culturali, istituzioni pubbliche e private saranno gli interlocutori privilegiati che in questa sezione si troveranno connessi intorno a nodi te(le)matici di volta in volta nuovi e diversi.

a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com

 

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