Il triangolo barocco siciliano ospita la prima edizione di Sabir, festival di letteratura mediterannea. Scrittori, intellettuali e poeti dell’area del mediterraneo si incontreranno a Modica, Ragusa e Scicli per dar vita a vere e proprie Conversazioni itineranti. La Sicilia è il luogo ideale per promuovere e ripercorrere le rotte euromediterranee, per essere testimone della riapertura di un dialogo culturale, per rafforzare i legami dell’area mediterranea e favorire così i processi di pace.
Il sito della manifestazione è www.sabirfestival.com.
Intervista a Piero Torchi, sindaco di Modica
15/06/2005

Sindaco, riprenderei le dichiarazioni da lei rilasciate il giorno della presentazione di Sabir ai quotidiani: “Sabir è una idea che è partita dal territorio. Questo è un fatto che ha la sua valenza significativa”. Ecco, vorrei che lei provasse a spiegare, a rendere chiare le ragioni e il valore di questa proprietà intellettuale dell’iniziativa.
Sì, la Sicilia per la sua posizione geografica si trova al centro di un crocevia: è un luogo di passaggio e di incontro tra civiltà e culture che nel corso della storia hanno lasciato le loro tracce nel territorio e nella memoria. Il Mediterraneo nel 2010 diventerà un territorio di libero scambio, questa è una data di fondamentale importanza che richiama la Sicilia ad uscire dalla sua marginalità per porsi nuovamente al centro di un contesto politico ed economico di grande stimolo, si tratta di riscoprire il Mediterraneo come lago e non come mare, di far diventare la Sicilia un avamposto sul mondo arabo.
La Sicilia Onphalos del Mediterraneo, e Modica?
Già da tempo nell’amministrare Modica stiamo cercando di indirizzare le politiche di intervento nel territorio in questa direzione: anche qui si tratta di attualizzare il trascorso storico di Modica e farlo rivivere nel presente. Testimonianza di queste stratificazioni si possono per esempio individuare nel linguaggio: il dialetto conserva nei nomi dei dolci, o degli strumenti utilizzati in cucina per esempio proprio segni di stratificazioni culturali diverse, e in particolare arabe.
Modica quindi si candida a polo culturale della Sicilia?
Il nostro investimento va in questa direzione, ma si tratta di una operazione il cui effetto è paragonabile ad un farmaco a lento rilascio. Sono investimenti a lungo termine, ma l’identità che cerchiamo va in questa direzione. Una delle tavole rotonde che ospiterà il Festival e che si terrà a Modica riguarda proprio il patrimonio culturale dall'antichità a oggi dell’Iraq e interverranno Fu’ad al-Takarli, Chawki Abdelamir, Nada Salim Dallal, Fawzi Al Delmi; ancora un’altra tavola avrà per tema un ponte di libri tra due sponde: incontro degli editori del Mediterraneo e parteciperanno Antonio Sellerio (Sellerio Editore), Ugo Magno (Mesogea), Giorgio Devoto (S. Marco dei Giustiniani), Alessandro Gallo (Jouvence), Sebastiana Madau (Ilisso), Farouk Mardam-Bey (Actes-Sud).
Parliamo del Festival, condivide le dichiarazioni del sottosegretario Drago sul valore politico della letteratura?
Le condivido completamente: credo al valore politico della letteratura e dobbiamo lavorare in questa direzione. Non si tratta di politicizzare il Festival ma di parlare di temi di attualità, di affrontare le questioni politiche più scottanti con chi riesce a parlarne per trovare un dialogo e delle soluzioni. Per questo Sabir prima di tutto è un Circolo di conversazione. L’elenco degli ospiti è veramente lungo e prestigioso, vi invito a consultare il sito e vedere il programma.
La direttrice di Sabir è la Professoressa Isabella Camera D’Afflitto, come mai questa scelta?
Proprio questa scelta è un segno forte dell’identità del Festival: la paternità e la matrice è letteraria, e vuole rimanere tale. Questo è molto importante, dal programma si evince proprio questa natura, gli ospiti sono tutti poeti e letterati di fama internazionale.

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a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com