Sergio Fanucci è il Presidente del Comitato dei Piccoli Editori dell’AIE(www.aie.it) cioè l'Associazione di categoria degli editori italiani, e di quelli stranieri attivi in Italia, aderente a Confindustria, ed è stato nominato presidente della neo costituita sezione italiana di Ibby, (International Board on Books for Young People) (www.ibby.org), un organismo internazionale fondato da Jella Lepman (1891–1970), per la promozione della letteratura di qualità per ragazzi. Dopo la II guerra mondiale, nelle intenzioni originarie della fondatrice, Jella Lepman, i libri per bambini dovevano e potevano essere un mezzo per la promozione della pace e della comprensione internazionale. I bambini, secondo quelli che sono diventati oggi gli obiettivi dell'associazione, dovrebbero avere accesso in qualsiasi luogo a "high literary and artistic standards and thus become enthusiastic and informed readers".
Intervista a Sergio Fanucci: neopresidente dell'Ibby Italia
09/05/2006

Sergio Fanucci, comincerei con il parlare del suo ruolo all’interno dell’AIE: www.letteralmente.com è un portale dedicato esclusivamente alla piccola editoria, vorrei a proposito chiederLe qualcosa sulle iniziative messe a punto dall’AIE per il sostegno di questo settore.
L’AIE con circa 420 soci copre oltre il 90% del mercato librario italiano, e si prefigge di rappresentare, tutelare e favorire la crescita professionale degli editori e di promuovere iniziative che diano un contributo alla diffusione del libro e della cultura italiana in Italia e nel mondo. In quest’ottica l’AIE (e quindi il mio Comitato) si muove per promuovere indistintamente tutte le iniziative necessarie per stabilire relazione tra le istituzioni italiane e straniere e il mercato dell’editoria italiano.
Perché indistintamente ?
Come AIE abbiamo naturalmente curato iniziative specifiche, come la fiera di Roma “più libri più liberi” , ma ecco, riteniamo che per altre problematiche più generali (come la legge sull’editoria) bisogna considerare il settore imprenditoriale nella complessità, senza distinguo tra piccole e grandi.
Che cosa pensa allora di questo recente impegno istituzionale che si è concretizzato nel maggio 2005 con la nascita del portale www.ilpianetalibro.it
e con la presentazione, pochi mesi fa, dell’Istituto per il libro (IPL), la cui funzione sembra essere proprio quella di raccordo e coordinamento con le Regioni e gli Enti locali, creando sinergie per l’ideazione e l’attuazione di progetti per far emergere la ricchezza e la qualità delle iniziative realizzate su tutto il territorio nazionale. www.letteralmente.com/connessi.asp?id=38
Sono stato alla conferenza stampa di presentazione presso il Salone del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, alla quale hanno partecipato presidenti e direttori del nuovo istituto, della Fondazione per il libro e altri. Mi ricordo dell’intervento a conclusione di Rocco Buttiglione, e devo dire che (purtroppo) la presentazione dell’Istituto mi è sembrata nel complesso debole e con propositi generici. Certamente, non possiamo giudicare adesso, aspetteremo, vedremo.
Parliamo adesso del suo ruolo di presidente dell’Ibby (International Board on Books for Young People) Italia: come intende proporsi la neonata associazione italiana ?
L’Ibby è un organismo internazionale no-profit, è stato costituito nel 1953 con sede a Basilea, in Svizzera, ed è composto attualmente da più di 60 associazioni nazionali in tutto il mondo. L’Ibby italiana nasce da 7 soci (oltre l’AIE, il Comune di Bologna, BolognaFiere, Giannino Stoppani Cooperativa culturale, Hamelin Associazione culturale, l’Associazione italiana biblioteche e l’Università di Bologna) e intende coordinare tutte le iniziative che ruotano intorno all’editoria per ragazzi in Italia. Vogliamo essere certamente da raccordo e ponte tra il mondo dell’istituzioni e quello del settore, per promuovere e veicolare risorse finanziarie e progetti.
Alla Fiera del libro di Torino è in programma la presentazione dell’Ibby Italia, il 16 maggio invece darete conto dei suoi obiettivi: parlare nello specifico delle strategie è piuttosto prematuro, per gli obiettivi in generale, che cosa invece ci può anticipare?
Scopo dell’Associazione sarà quello di promuovere e incoraggiare lo sviluppo della letteratura per ragazzi in Italia, e nel mondo e noi naturalmente intendiamo perseguire gli obiettivi dell’Ibby internazionale sia per gli scopi sociali che didattici, inoltre vogliamo fare di Bologna una fiera che duri nel tempo.

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a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com