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L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


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05/12/2008



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Connessi - l'editoria che si racconta

Ruggero Sintoni è il direttore del Teatro Stabile d’Arte Contemporanea. La compagnia di Ravenna per la regia Claudio Casadio, con Maurizio Casali e Mariolina Coppola hanno rappresentato a Palermo, al Teatro Libero, Il Pifferaio magico.

Il Pifferaio magico è un'esperienza di teatro civile

04/12/2009

Ruggero Sintoni possiamo fare una breve sintesi della storia dell’Accademia Perduta?

Sì, l’Accademia Perduta, oggi Teatro Stabile d’Arte Contemporanea, è stata fondata nel 1982 come Compagnia di Teatro Ragazzi. Dal momento della sua fondazione ad oggi l’Accademia Perduta si è impegnata in un'intensa attività di produzione di e spettacoli per ragazzi, contraddistinti sempre da un’attenzione al fantastico, all’immaginario, al coinvolgimento emotivo degli spettatori.

Che cosa caratterizza un teatro per ragazzi, perché scegliere di rappresentare ‘per i ragazzi’?

Si tratta di una forma d’arte equivalente, e con legittimità e dignità pari alle altre forma d’arte. Il nostro nasce espressamente come teatro per ragazzi: Claudio Casadio, che oggi ha 51 anni (regista del Pifferaio Magico), ha sempre e solo lavorato per il teatro per ragazzi. Solo oggi ha voluto dedicarsi ad altro con una partecipazione al film di Giorgio Diritti, L’uomo che verrà, che uscirà a fine gennaio in Italia. Lo stesso vale per gli attori che hanno recitato. Il nostro teatro per ragazzi è il migliore al mondo, è una forma d’arte, non è teatro di serie B né un surrogato, ma nasce come teatro per ragazzi. C’è un parametro: se uno spettacolo piace ai bambini piace agli adulti.

I vostri primi spettatori hanno oggi quindi più di 20 anni, non entrano più nei vostri teatri, lo faranno tra qualche anno con i loro figli: dagli anni '80 ad oggi come è cambiato il pubblico dei ‘ragazzi’ ?

I nostri spettatori sono ragazzi, ma non solo. Il pubblico è naturalmente ‘accompagnato’ e questo è molto importante. L’occasione della rappresentazione diventa sempre un momento di confronto tra genitori e bambini, un momento di coinvolgimento generale, di partecipazione.

Che cosa raccontano le “vostre fiabe”?

Le fiabe hanno un significato e un valore assolutamente atemporale, quello che orienta il nostro interesse è certamente la possibilità di un rispecchiamento con la realtà che viviamo. La trama, l’intreccio della fiaba deve servire a far venir fuori il nostro tempo, la nostra storia.

Come nasce l’idea di rappresentare il Pifferaio magico?

Noi vogliamo rappresentare, come ho detto, il presente, la realtà. Allora, certamente il Pifferaio magico piuttosto che Cenerentola. Negli anni ’70 Cenerentola era la rappresentazione che rifletteva più l’illusione del cambiamento, della possibilità di un cambiamento umano. Scegliere di rappresentare Cenerentola oggi sarebbe un’operazione fuori dal tempo. Quello che ha caratterizzato il nostro teatro per ragazzi è il volere essere non un teatro politico, ma civile.

A questo proposito, come nasce l’idea dell’impegno civile del vostro teatro? impegno che vi ha portato a stringere interessanti progetti proprio con Palermo.

Il primo ambizioso traguardo di questo percorso viene raggiunto con I-tigi canto per Ustica con Marco Paolini e il Quartetto Vocale Giovanna Marini che ha debuttato nell’ambito delle iniziative di Bologna 2000 Capitale Europea della Cultura in occasione del ventesimo anniversario della caduta dell’aereo “Itavia” nel mare di Ustica. Il cammino di Accademia Perduta nel Teatro d’impegno civile e sociale prosegue poi nel 2004 con la produzione di Maggio ’43, scritto e interpretato da Davide Enia, monologo che rievoca i bombardamenti palermitani durante il secondo conflitto mondiale, e nel 2007 con Ultimo volo – Orazione Civile per Ustica, opera di teatro musicale di Pippo Pollina in occasione del 27° anniversario della strage di Ustica.



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Questa rubrica ospita ogni mese interviste, riflessioni, analisi, valutazioni, letture approfondite e ragionate del settore. Case editrici, librerie, biblioteche, associazioni culturali, istituzioni pubbliche e private saranno gli interlocutori privilegiati che in questa sezione si troveranno connessi intorno a nodi te(le)matici di volta in volta nuovi e diversi.

a cura di Rosanna Deleo - rosanna@letteralmente.com

 

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