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L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo


L'isola che c'è. La Sicilia che si ribella al pizzo
05/12/2008



Concorsi letterari




 


Oltreconfine

Informazioni sull' editoria internazionale. Una rubrica che consente ai traduttori, agli appassionati di letteratura straniera e agli studiosi di avere una panoramica sui libri non ancora tradotti in italiano.

 

 

Frosch rettet Tokyo
Germania, 04/04/2006

È uscito il mese scorso in Germania Frosch rettet Tokyo di Haruki Murakami (Dumont Literatur und Kunst Verlag, pagg. 92, € 7.50), una raccolta di tre racconti, tre esemplari di letteratura "surreale" (se si potesse ricondurre la narrativa di Murakami ad una categoria, cosa che sembra a molti critici alquanto improbabile).
Un impiegato di banca riceve, nel suo appartamento, la visita di una rana gigantesca che vuole salvare Tokyo dalla distruzione a causa di un verme; un'indovina guarda nel profondo dell'anima colma d'odio di una dottoressa, che cerca di ritrovare sé stessa dopo che un uomo ha distrutto ogni speranza di vita; una giovane cameriera il giorno del suo ventesimo compleanno, passato come ogni venerdì pomeriggio a servire ai tavoli, vede esaudito misteriosamente un suo desiderio.
http://www.DuMontLiteraturundKunst.de
info@DuMontLiteraturundKunst.de


Kafka sur le rivage
Francia, 30/03/2006

Magico, quasi ipnotico, Kafka sur le rivage è un romanzo di iniziazione in cui la profondità e la ricchezza narrativa di Haruki Murakami si esprime con grazia infinita e stupefacente creatività.
Kafka Tamura, quindici anni, fugge dalla sua casa di Tokio per sfuggire alla terribile profezia rivelatagli: "ucciderai tuo padre e giacerai con tua madre", una lontana eco del destino di Edipo. Nakata, un vecchio sempliciotto, attirato da una forza misteriosa e irresistibile, decide anche lui di mettersi in cammino. I due eroi sembrano lanciarsi in una vera e propria odissea, fatta di strani incontri con uomini e gatti, di prostitute appassionate di Hegel, di soldati allo sbando ed un inquietante colonnello, di pesci che cadono del cielo, prima di vedere il loro destino convergere inesorabilmente, e di scoprire la verità. L'autore, Haruki Murakami ha studiato tragedia greca all'università di Tokio, ha insegnato a Princeton per quattro anni, e ha deciso di ritornare in Giappone solo in seguito al terremoto di Kobe ed all'attentato della metropolitana di Tokio. Il suo primo libro s'intitola Ascolta il canto del vento.
http://www.belfond.fr/


Globalisation, Inequalities and the Commodification of Life and Wellbeing
Gran Bretagna, 28/03/2006

La ricchezza, che doveva essere fonte di felicità e migliorare le relazioni umane, è diventata un mostro sul quale l'essere umano non ha più alcun controllo.
La ricerca di ricchezza e l'accresciuta importanza del significato che ha lo status sociale ha deformato l'esistenza e il senso della vita dell'uomo. Il volume Globalisation, Inequalities and the Commodification of Life and Wellbeing (Adonis & Abbey Publishers, £29.95) di Mammo Muchie e Li Xing raccoglie una serie di articoli provocatori e stimolanti sui problemi causati dalla ricchezza. Ci può essere felicità quando la ricchezza cresce ma sempre nelle mani di pochi? La ricchezza può realmente portare la felicità? Gli studiosi che hanno dato il loro contributo al libro affermano che l'accumulazione della ricchezza deve trasformarsi in attenuazione, perché molto spesso la strada che porta alcuni alla ricchezza corrisponde a quella che conduce altri alla povertà. In conseguenza di ciò, l'attenzione deve essere focalizzata non tanto sull'alleviamento dalla povertà, bensì su un contenimento del processo di arricchimento, per costruire un futuro felice per tutti.
http://www.adonisandabbey.com/
editor@adonis-abbey.com


Merde, Actually
Gran Bretagna, 21/03/2006

Sulla scia del successo sensazionale ottenuto con A Year in the Merde, le disavventure del protagonista, Paul, ricominciano in Merde, Actually (Bantam Press, pagg. 368, € € 17,58) quando questi cerca di mettere su da solo un tea room a Parigi.
Nonostante un piccolo intoppo, Paul, inglese, è determinato a compiere un coraggioso tentativo di integrazione: ha una fidanzata francese, ha preso in affitto il locale di un vecchio negozio di scarpe sugli Champs Elysées e ha una ciurma di muratori polacchi che lo aiutano a trasformare il locale in un tea room. Sembra finalmente che la vita grandiosa e affascinante di Paul West, come piccolo imprenditore parigino d'adozione, stia prendendo forma. Ma probabilmente ha sottovalutato la rigidità e l'ostinazione di alcuni organismi amministrativi francesi, l'abilità del suo staff nel gestire la sfida linguistica con i turisti che cercano il Sacro Graal, e lo sconvolgimento causato dall'intento geo-sessuale del suo amico Jake di andare a letto con almeno una donna di ogni nazionalità. Per non parlare del fatto che Paul non riesce a smettere di pensare alla sua ex che si è trasferita in Inghilterra e vive a Notting Hill con un ucraino tutto muscoli chiamato Sacha… Paul continua a scoprire le intriganti differenze tra inglesi e francesi e a imbattersi nelle complesse questioni sollevate dalla sua esistenza di espatriato: davvero i francesi riescono a mangiare cornflakes immersi nel caffè? qual è il drink 'apèro' più appropriato per un maschio eterosessuale sulla ventina? Qual è il modo migliore per spaventare un gendarme? Perché i francesi inseriscono le malattie a trasmissione sessuale sui loro curriculum? In una brillante commedia, Stephen Clarke prosegue il suo escursus di osservazioni astute e assolutamente divertenti sui piaceri e le insidie tra cui si divide uno straniero in Francia.



Amrita Sher-Gil: A Life
India, 17/03/2006

La vita di Amrita Sher-Gil è colma di passione e di colori, come le sue tele. Bella e brillante, ha vissuto la vita a modo suo, scandalizzando la noiosa società dei suoi tempi con le sue relazioni sentimentali e il suo anticonformismo.
Nata a Budapest nel 1913, da madre ungherese e padre sikh, Amrita ha passato i primi anni della sua vita in Ungheria, in India, e anche in Francia, dove ha studiato presso una rinomata scuola di Belle Arti. Morta prematuramente nel 1941, le sue opere non solo la consacrano quale una delle più grandi artiste del secolo, ma ne fanno il simbolo più eloquente della fusione tra Oriente e Occidente. In questa affascinante biografia, intitolata Amrita Sher-Gil: A Life (Penguin Books India,pagg. 248, Rs 695.00) la studiosa di storia dell'arte Yashodhara Dalmia, ripercorre la vita turbolenta dell'artista, l'evoluzione della sua sfolgorante carriera, esamina i rapporti con la sua famiglia, i suoi amici e i suoi amanti, cogliendo la sua aura carismatica attraverso le sue opere e le testimonianze di coloro che la conoscevano.
http://www.penguinbooksindia.com/
customer.service@in.penguingroup.com


Why Do Men Have Nipples?
Stati Uniti, 17/03/2006

Mettiamo che state ad una festa, che avete bevuto tre Martini e vi perdete tra la gente, domandandovi quanto ancora dovreste rimanere lì prima di andare a mangiare una pizza. Improvvisamente vi presentano qualcuno, il dottore Sotutto.
Questo è il momento ideale per tirare fuori a conferimento tutte quelle domande che vi sarebbe piaciuto fare al vostro medico, ma non avete mai avuto il tempo di fargli. Ad esempio 'perché la mia pipì fa puzza di asparagi? Perché agli anziani crescono i peli nelle orecchie? È certo che, per non ubriacarsi, bisogna sempre bere prima il liquore e dopo la birra? La fertilità di un uomo è influenzata dal tipo di mutande che porta? E comunque, perché gli uomini hanno capezzoli?' Scritto da Billy Goldberg, medico di pronti soccorsi, e Mark Leyner, autore di best-sellers e famoso scrittore satirico, Perché gli uomini hanno capezzoli? (The crown publishing group, $ 13.95) offre divertenti risposte alle grandi curiosità sul corpo umano.
http://www.randomhouse.com/crown/business.html
crownbiz @ randomhouse.com


Die Weisheit der Vielen
Germania, 07/03/2006

Il giornalista americano James Surowiecki esplora in Die Weisheit der Vielen (Bertelsmann Verlag, pagg. 384, € 22,90) il fenomeno della saggezza che scaturisce non dai singoli, bensì dalla massa.
Esperto di economia, Surowiecki, che scrive per The New Yorker, cerca di dimostrare che, anche nei circoli decisionali ai livelli più alti (governativi e di management industriale), è più probabile che la soluzione a un dato problema venga fornita da un eterogeneo gruppo di persone che non da un solo individuo o da pochi individui accomunati da stessi interessi e da stessa estrazione scolastica - per quanto "esperti" questi ultimi siano. Nel volume vengono comunque trattati anche svariati altri temi, dal traffico automobilistico ai quiz televisivi, dalle votazioni politiche a come creare un motore di ricerca per Internet sul modello di Google. Il tutto, certo, sempre sotto l’egida dell‘idea secondo cui "sono i singoli a essere stupidi, non le masse o i gruppi di individui". Il libro di Surowiecki ha questo lungo sottotitolo: "Perché i gruppi sono più intelligenti dei singoli e in che modo il sapere collettivo può essere applicato ai nostri scopi economici, sociali e politici".

(la recensione è di Peter Patti)
http://www.wbv.de/


''heim.at''
Austria, 02/03/2006

Quarant'anni fa l'Austria e la Turchia hanno firmato degli accordi grazie ai quali una gran numero di turchi ebbe la possibilità di lavorare regolarmente nella patria degli Asburgo.
Naturalizzatisi progressivamente, molti di loro vivono in Austria già da tre generazioni, e tuttavia il passaggio dalla semplice convivenza ad una vera e propria integrazione non è ancora così scontato. La raccolta di poesie "heim.at" Gedichte von Migrantinnen und Migranten aus der Türkei in Österreich (EYE Verlag, pagg. 144, € 19) ripropone questa duplicità di piani già nel titolo: 'Heimat' in tedesco significa patria, e la parola viene scissa dal "dot" creando altre due parole, 'Heim', che significa casa o patria, e 'at' che è l'estensione dei domini internet austriaci. Il volume raccoglie le poesie di autori e autrici, turchi, di tutte le età, scritte tra il 1937 (Kundeyt Şurdum) al 1989 (Seda Yldiz), contemplando anche nomi di scrittori di successo. EYE è una casa editrice dal programma chiaro e ben delineato: pubblica letteratura, soprattutto poesia, delle minoranze in Europa. Ogni antologia è in due o tre lingue, ovvero nella lingua originale, in tedesco e nella lingua ufficiale del paese.
http://www.brg-landeck.tsn.at/~eye/
nitsche.g@tirol.com


Songs to a Moonstruck Lady
Canada, 01/03/2006

La poesia Yiddish costituisce un genere letterario particolare, e tuttavia, purtroppo, il pubblico dei lettori la conosce poco a causa delle barriere linguistiche.
Nel volume Songs to a Moonstruck Lady, Women in Yiddish Poetry (Tsarbooks, pagg. 256, $25.95), in due lingue, Barnett Zumoff ha cercato di abbattere queste barriere traducendo magistralmente 60 poemi Yiddish sulle donne scritti da parte di diversi autori di sesso maschile. Le donne hanno un ruolo notevole nella poesia Yiddish, sia come autrici brillanti che come ninfe ispiratrici dei poeti: madri, mogli, figlie, amanti, figure storiche e leggendarie. Un'occasione unica per i lettori che hanno poca confidenza con questo genere di poesia, cui questo volume darà l'occasione di allargare i propri orizzonti letterari e di rinnovare l'impatto emotivo con la grande poesia.
http://www.tsarbooks.com/index.htm
inquiries@tsarbooks.com


Il y en a trop dans les rues de Paris
Camerun, 28/02/2006

I cinque personaggi di questo forte dramma di Khadi Hane dal titolo Il y en a trop dans les rues de Paris (Editions NDZE, pagg. 78, €10) sono tutti dei superstiti. La francese Lucie è una superstite della sua infanzia cullata dal razzismo contro gli arabi, Malienne Ami è una superstite delle siccità del suo villaggio di origine, Beure Mouna è una superstite degli H.L.M Lillois, l'Uomo è un superstite della guerra nel suo paese, in Africa, il Matto è un superstite di una setta.
La propria origine per ciascuno di essi è un disastro che assume diverse facce, il razzismo e la mancanza di amore, la siccità irrimediabile, la miseria dei quartieri disagiati, la guerra, i miscredenti. Insomma, questa pièce ci invita a riflettere e ad interrogarci sul nostro disastro originario. Eppure ciascuno di questi superstiti sembra occupato a cercare un rimedio a questo sradicamento originario. Come per negarlo. Lucie si mette ad amare tutti. Ami ama il denaro e detesta il vittimismo africano. Mouna ama la Francia. L'uomo ama i bei vestiti che gli fanno dimenticare la povertà. Il Matto ama Gesù e la Bibbia. Si mette in scena, in modo molto divertente e vivido, i sogni nei quali indugiano i personaggi per continuare a credere che il disastro non abbia avuto luogo. Mentre potrebbero partire dalla sua accettazione.
http://www.ndze.com
editions@ndze.com


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