Il diavolo nella bombetta
di Cristiano Zuccarelli (Verdello)
- foto di Saverio Zuccarelli (Verdello)

Scatta, e scatta, non c’è problema, non sei tu il mio diavolo nella bombetta, il sogno che adesso, l’anno scorso, ogni volta, a Carnevale... Eccoci ancora. Io e te, ma tu, obiettivamente, con quella smorfia spastica dietro il flash, in bilico tra questi indiani, questi tori seduti della malora. E gli sceriffi?! Come dei fessi! No! Certo che resisto. Fermo. Con il bastone puntato alla punta della scarpa, così la scocciatura si scarica per terra. Dalla testa lungo il braccio, e anche in tasca, con la mano sinistra. Aggrappato ai testicoli. Perché girano, nessuno se lo immagina quanto girano, e virano, fino al nodo della cravatta. Hai visto? L’ho allentato. Aria. Voglio respirare, che il maglione di un nonno, il pantalone dell’altro. La camicia e la giacca del babbo quando aveva il colesterolo alto. Era in carne, l’ingordo. Io invece... Pelle, ossa, e baffi finti! Infilati nel naso, incollati alle palpebre. Addirittura tre. Scatta! Scatta! Sono Charlie Chaplin, con tre baffi e la cravatta sul pisello. E la bombetta? Attento fotografo, la mia bombetta ha la miccia corta, può esplodere, bruciarti barba e basette, incendiare questi carri, questi trenini di fate, orchi e pagliacci. No! Non sei tu il mio diavolo per capello, la mia calma apparente, che sembro rassegnato, al di sopra di ogni sospetto. Eppure composto. Faccio l’anticonformista, con un ciglio fermo e l’altro più mosso. Folto. Vispo. Come dire.. Oh pagliacci, razza di robin hood, presunti angioletti, fantasmi da quattro soldi e pirati che non siete altro!…Che forse sono pallido, un po’ goffo, anche troppo serio, ma stanotte non ho dormito, mi dondolavo nel letto, inseguito dai nonni, torturato dai baffi, soffocato dal colesterolo! Scatta, e scatta! Piuttosto, perché non fissi quei cavernicoli, quelle scimmie puzzolenti, e quegli zorro insopportabili? ..Ma?…Ma quanti sono? Tutti zorro! Tutti a infilzarsi! Stai attento fotografo. Occhio alle tue chiappe sparalampi. Io? Io sono armato, posso vibrare il bastone, farlo rotare, o agitare la cravatta a mo’ di laccio, sulle sfilate di corna, parrucche e teste di cavolo. Invece no! Nemmeno la scocciatura che dalle orecchie per il gomito, lungo le gambe, o i testicoli in tilt, tra il cavallo del pantalone e il pomo d’Adamo. Io resisto. Pacifico. Magari alternativo, metà beat, metà freak. Vestito XXXL. Con due orecchie a sventola pronte a decollare, in fuga dal Carnevale. Lontano. Verso gli anni che non ho, un jeans e una maglietta, gli occhiali da sole. Anonimo. Comunque Chaplin. Charlie dentro. Scatta! E scatta!... Che c’ho un diavolo nella bombetta, un sogno istantaneo, la smania di diventare grande, adesso.. Adesso!.. O mai più!
Nota: i copyright del racconto e della fotografia sono di proprietà di
Cristiano Zuccarelli
Saverio Zuccarelli |